Da bene sociale a parcheggio

Di recente è tornata d’attualità l’intenzione dell’amministrazione Carraro di procedere alla demolizione dell’immobile di via Vittorio Veneto; lo stabile è di proprietà comunale grazie a una cittadina lonatese che lo ha lasciato in eredità con la clausola che lo stesso fosse utilizzato per aiutare e sostenere individui in condizione di particolari necessità.

Ignorando completamente questa volontà testamentaria, l’attuale amministrazione lonatese ha fatto una scelta che riteniamo miope e profondamente sbagliata: un bene potenzialmente prezioso, e destinato a fini sociali, viene trasformato in un semplice spazio per automobili.

Questa visione riduttiva ha cancellato le scelte dell’amministrazione precedente di Uniti e Liberi: in un solo progetto si univano la riqualificazione di una porzione di centro storico e la destinazione sociale del bene, ottenendo per questo anche un finanziamento regionale di 500.000 Euro, che invece l’amministrazione Carraro ha dovuto restituire.

Ci troviamo di fronte a un paradosso: si rinuncia a risorse importanti per la comunità per realizzare un parcheggio che, oltre ad avere un costo esorbitante, offrirà ai cittadini solo un numero limitato di posti auto, senza incidere in modo significativo sulle reali esigenze della zona e senza rappresentare una risposta concreta per residenti e commercianti.

Come se non bastasse, è intervenuta anche la Soprintendenza, che ha riconosciuto il valore storico dell’edificio, imponendo il mantenimento della facciata sul lato di via Vittorio Veneto: un elemento che evidenzia ulteriormente come l’immobile non fosse affatto privo di interesse e che oggi rischia di trasformarsi in una ulteriore complicazione e un ulteriore aggravio di costi per le tasche dei lonatesi causato dall’attuale amministrazione.

Di fronte a tutto questo, non possiamo che ribadire la nostra grande contrarietà davanti a un’operazione che appare priva di visione e poco rispettosa della storia del luogo.

Ci auguriamo, a questo punto, che durante le operazioni di demolizione venga prestata la massima attenzione affinché quanto richiesto dalla Soprintendenza venga realmente tutelato: sarebbe davvero difficile accettare che, proprio quella facciata che oggi è richiesto di salvaguardare, finisca “per sbaglio” abbattuta concedendo un assist a questa amministrazione che vorrebbe fare tabula rasa di questo edificio, mentre invece dovrà doverosamente adempiere anche al restauro dell’affresco.

Nel frattempo il gruppo di opposizione “Uniti e Liberi” continuerà a vigilare con determinazione, nell’interesse dei cittadini e nel rispetto della storia e dell’identità del nostro paese.