La macchina del fango

Leggo con stupore sulla Prealpina che “Rosa non può candidarsi. C’è conflitto di interesse”. Mi trovo accusata di “incompatibilità morale”. Questo sarà certamente oggetto di valutazioni per decidere se dare seguito dal punto di vista legale verso chi afferma pubblicamente cose non vere.

La possibilità di candidarmi è stata ovviamente meditata a lungo e allo stesso modo ho dovuto valutare alcune scelte, strettamente personali, che non pensavo di dover mettere in piazza.

Ho pensato all’impatto che poteva avere un’eventuale elezione sulla mia vita personale, sugli affetti e sul tempo che a loro potrò dedicare.

Analogamente ho pensato a come poter conciliare la carica di Sindaco con la mia attività di consulente del lavoro che svolgo da diversi anni presso uno studio professionale di Lonate.

Una volta maturata, mesi fa, la scelta di mettersi a disposizione per il progetto di “Uniti e Liberi” ho preso anche la decisione di prendermi un periodo da dedicare esclusivamente all’attività del Comune.

E’ per questo motivo che non faccio più parte dello Studio Associato. Non certo per presunti (e inesistenti) conflitti di interesse.

Per quanto sia stato doloroso e per quanto la mia professione non desse neppure modo di suscitare sospetti di conflitto d’interesse, ho fatto questa scelta.

Certamente è molto semplice non dare adito a sospetti di conflitti d’interesse: basta non avere un’occupazione, come la candidata del centrodestra Angelino.

Se fossi negli esponenti di centrodestra mi preoccuperei più che altro di quanto avvenuto sotto il loro naso nella passata amministrazione, quando sono state prese decisioni da giunta e intera maggioranza (spostamenti di responsabili da un ufficio all’altro, epurazione della comandante della Polizia Locale, …) che abbiamo poi compreso essere strettamente collegate ai reati commessi dall’ex sindaco Rivolta.

Considero molto meschino l’attacco, “non personale” (???), giunto solo nelle ultime ore della campagna elettorale da parte di un ex assessore di Rivolta.

I lonatesi sapranno scegliere tra chi fino all’ultimo ha sostenuto un sindaco IN CARCERE per corruzione e concussione e chi sta lavorando per una Lonate migliore.

Nadia Rosa

5 thoughts on “La macchina del fango

  1. Ottimo Nadia, però consentimi un appunto.
    Al di là di Patera (credo che tu ti riferisca a lui quando parli dell’articolo Prealpina) dove dal basso della mia intelligenza, mi sento di sconsigliarti azioni legali nei suoi confronti, in fondo siamo in campagna elettorale (fortunatamente ancora per pochissimi giorni) quindi ci stanno anche attacchi “un po duri”, questa risposta oltre a farti onore, io l’avrei messa nel programma, e sai perché?
    Perché il dubbio di come ti saresti comportata in certi frangenti, una volta diventata Sindaco, ce lo siamo posti anche noi, e lo abbiamo scritto, chiedendoti se eventualmente volevi risponderci.
    Ora, tu ci potrai considerare persone di scarsa intelligenza se ci siamo permessi di pensarlo, ma sei sicura che solo noi abbiamo pensato a questo?

    Il fatto che tu ti sia posta il problema, e che l’hai risolto drasticamente, uscendo dallo studio, ripeto, ti fa onore e se io fossi in te, lo PUBBLICIZZEREI a pieni titoli in prima pagina.

    1. Ciao Paolo,
      mi sono posta un quesito personale e ho deciso di risolverlo in questo modo.

      Non ho ritenuto fosse una questione pubblica perché non c’è un problema reale: ricordo che l’attività professionale non è vietata per chi decide di partecipare alla competizione elettorale.
      O meglio, esiste un problema di conflitto di interessi assoluto solo in determinati tipi di attività: “I componenti la giunta comunale competenti in materia di URBANISTICA, di EDILIZIA e di LAVORI PUBBLICI devono astenersi dall’esercitare attività professionale in materia di edilizia privata e pubblica nel territorio da essi amministrato.”

      Mi spiace che qualcuno possa aver avuto dubbi sui miei futuri comportamenti, ma continuo a ritenere che questa sia una scelta personale.

  2. Rispetto la tua opinione, ma NON la condivido. Se non erro, qualche volta sei dovuta uscire pure tu dal Consiglio comunale, ed eri una “semplice” consigliera. Ad essere precisi, anche Ausilia se non erro, qualche volta è uscita.

    Libero pensiero su libero suol.

    1. Mi spiace, ma ti sbagli.
      Io non ho mai DOVUTO uscire dal Consiglio Comunale.

      In quell’occasione avevo deciso di non partecipare al voto di alcune delle osservazioni, ma non avevo nessun conflitto d’interesse. Anzi, credo che gli autori di quelle osservazioni non sappiano neanche che io non ho partecipato, così come io non ero a conoscenza del contenuto delle osservazioni che avevano presentato al PGT, dato che mi occupo di cedolini paga e non di urbanistica.

      Ausilia invece era uscita sì per conflitto di interesse poiché, a quanto mi risulta, si parlava di terreni suoi o dei suoi familiari.
      Se io avessi partecipato al voto non sarebbe cambiato nulla, se invece Ausilia avesse partecipato al voto, le delibere potevano essere invalidate.

  3. Scusa, aggiungo un’ultima cosa poi mi taccio:

    dal momento in cui tu hai deciso di essere candidata Sindaco, cosa c’è personale? Nulla, tutto deve essere alla luce del sole, altrimenti addio trasparenza e buone intenzioni.

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