Il 25 aprile è la festa di tutti coloro che si riconoscono nei valori della Costituzione Italiana.
È il giorno in cui ricordiamo la liberazione dalla dittatura nazifascista, avvenuta a caro prezzo grazie alla Resistenza: la resistenza degli italiani al fascismo, alla sopraffazione e alla violenza. La resistenza contro chi voleva imporre la legge del più forte. La resistenza che ha consentito di conquistare democrazia e pace.
È soprattutto la resistenza che ha permesso di scrivere la nostra Costituzione: il testo che afferma i principi fondamentali dei diritti inviolabili dell’uomo, della pari dignità sociale, dell’uguaglianza davanti alla legge, della libertà di religione e di opinioni. Il manifesto della nostra libertà.
Una libertà che va protetta ogni giorno e che va garantita a ciascuno, nel rispetto delle leggi e dei principi che regolano la nostra convivenza civile.
Viviamo in un mondo in cui ogni giorno si aggiunge ingiustizia a ingiustizia, guerra a guerra. Vediamo attacchi alle popolazioni civili, violazioni del diritto internazionale e violazioni dei diritti dell’uomo e dell’infanzia. Interi popoli sono oppressi e privati dei propri diritti. Anche la libertà di informazione è in serio pericolo, con episodi di uccisione indiscriminata di uomini e donne della stampa durante il loro lavoro di racconto della realtà. Ogni deriva autoritaria e antidemocratica andrebbe condannata senza se e senza ma, in ogni parte del mondo.
A livello locale, durante l’ultimo consiglio comunale di fine marzo, si è discusso un ordine del giorno proposto dall’Associazione Nazionale Partigiani Italiani (ANPI) di Lonate Pozzolo e Ferno. La proposta, in sintesi, era che il Comune di Lonate Pozzolo si facesse garante del rispetto dei valori costituzionali mediante la vigilanza nella concessione di spazi pubblici sul territorio lonatese e si facesse parte attiva nella promozione di iniziative culturali finalizzate al mantenimento della memoria storica e alla promozione dei valori costituzionali, anche e soprattutto in considerazione della situazione nazionale e internazionale dove si rileva un aumento della diffusione di nuovi fascismi che mettono in discussione la convivenza democratica.
L’ordine del giorno è stato bocciato dalla maggioranza di centrodestra lonatese, tra considerazioni campate per aria che non entravano nel merito dell’ordine del giorno presentato e le gravi dichiarazioni dell’assessore Volontè che è arrivato a parlare di “rigurgiti antifascisti” e a rivendicare la libertà del pensiero fascista.
A quanto pare non è chiaro a tutti, soprattutto al centrodestra lonatese che il fascismo non è un’idea ma un crimine: fascismo significa autoritarismo, sopraffazione e violenza. L’opposto dei principi costituzionali che vanno difesi e tutelati.
Forse non è chiaro neppure che, anche se non si era informati in anticipo di una manifestazione che ha portato centinaia di nazifascisti a Lonate Pozzolo lo scorso mese di novembre, si può (SI DEVE!!!) gridare la propria indignazione non appena se ne viene a conoscenza. E invece si tace, si cerca di sviare i discorsi, si chiede di non discuterne, probabilmente perché si è imbarazzati dalle proprie posizioni.
Io invece mi indigno quando chi dovrebbe rappresentare tutti i cittadini tace di fronte a un affronto simile al nostro territorio. Io non taccio e continuerò a oppormi ad ogni attacco alla libertà e alla Costituzione, ovunque avvenga.
Sono pronta ogni giorno e ad ogni costo, ad affermare i miei valori di antifascista. Sono pronta a resistere a ogni tentativo di demolire i principi di uguaglianza e di dignità sociale che ritengo fondanti per le nostre vite.
Se ognuno di noi si rendesse conto che siamo tutti responsabili, ognuno nel proprio piccolo, per la custodia concreta dei valori di libertà e pace, potremmo fare la differenza.
Le parole vuote non servono, ma serve la consapevolezza di dover agire ogni volta che i diritti sono in pericolo e ogni volta che un’ingiustizia si manifesta intorno a noi.
Per questo motivo, anche oggi, 81 anni dopo la Liberazione, in quella che considero la festa più bella per l’Italia, urlo orgogliosamente “Ora e sempre resistenza!”
Nadia Rosa