Ci sono voluti quasi cinque giorni per sentire la voce della Lega. Tutto questo tempo per un comunicato che non ha capo né coda.
Nel frattempo la sindaca Carraro non ha ancora spiccicato parola, mentre il comunicato emesso in sua difesa dimostra che la Lega non ha neanche lontanamente capito quale sia il problema di quanto successo a Lonate.
Uniti e Liberi non ha accusato la sindaca di aver affittato la tensostruttura, né di non aver vigilato su chi l’ha frequentata la sera del 15 novembre. Tutti sappiamo benissimo, Nadia Rosa compresa, che non è questo il compito del sindaco.
Il compito del sindaco in questo caso, lo ripetiamo, è prendere le distanze in modo netto e assoluto dal raduno neonazista, razzista, omofobo, inneggiante a Hitler, avvenuto sul territorio da lei amministrato. Avrebbe dovuto farlo due minuti dopo aver saputo la notizia, indipendentemente da come e dove è stato il raduno!
Solo dopo si convoca la Pro Loco e si cercano di comprendere le responsabilità e i dettagli dell’accaduto. Il fatto che 500 neonazisti si sono trovati a Lonate non è il presidente della Pro Loco che glielo deve confermare.
Per quello che riguarda la Pro Loco, il consiglio è espressione delle elezioni svolte dai soci della Pro Loco stessa. Il fatto che siano o meno affini a Uniti e Liberi non cambia nulla. Del resto basta leggere quanto dichiarato dal Presidente, amareggiato che nessuno di Uniti e Liberi gli abbia chiesto o detto nulla prima di manifestare indignazione per quanto accaduto al Cerello.
Resa dei conti interna al centrosinistra? Ma tra chi? Questa è puro delirio, probabilmente farina del sacco di quello che non vuole rendersi conto delle accertate responsabilità della strage fascista di Bologna e blatera di vagoni palestinesi (il segretario Armando Mantovani, se qualcuno se ne fosse scordato, come purtroppo ben sa tutta Italia).
Adesso aspettiamo i comunicati degli altri partiti del centrodestra lonatese che, probabilmente con altri argomenti altrettanto assurdi o fuori contesto, cercheranno di sviare l’attenzione dal fatto che ANCORA NESSUNO DI LORO HA CONDANNATO LE IDEOLOGIE manifestate presso la tensotruttura al Cerello.
Vogliamo parlare di inadeguatezza? Il comunicato della Lega ne trasuda a ogni parola, sia per chi lo scrive, sia per Carraro che è indifendibile nel suo silenzio ostinato.
Post Scriptum – Ecco cosa doveva dire Carraro subito, il 29 dicembre: “Ho avuto notizia che il giorno 15 novembre si è tenuto a Lonate Pozzolo un raduno neonazista. Non è ammissibile che sul nostro territorio, nel Comune da me amministrato, si propagandino idee razziste, omofobe, violente e inneggianti al nazismo e a Hitler. Lonate Pozzolo non deve essere associato in alcun modo a questo tipo di ideologia e rassicuro i miei concittadini che mi attiverò perché questo non accada mai più”.
Nadia Rosa